Il Decreto 59/2023 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 maggio 2023) ha previsto modifiche alle modalità di gestione della tracciabilità dei rifiuti attraverso l’istituzione del RENTRI (Registro Elettrico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti). Pensato per spingere verso la digitalizzazione dei documenti, l’integrazione dei dati tra le piattaforme esistenti (Albo NAzionale Gestori Ambientali e Registro Imprese) e ottimizzare lo scambio die informazioni tra i soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti, dovrebbe consentire anche un maggiore controllo operativo e statistico. Mettiamo le basi per capire il cambiamento.

Chi è interessato dalle novità?

Le imprese che producono, trasportano, fanno intermediazione e, più genericamente, gestiscono i rifiuti dovranno adeguarsi al nuovo sistema di tracciabilità. Le novità interessano però anche le associazioni di categoria, in quanto soggetti che possono essere delegati dalle imprese per alcune registrazioni, e gli sviluppatori dei software con cui le aziende già oggi tracciano il processo di gestione dei rifiuti, che dovranno essere integrati con il nuovo sistema.

L'avvio del RENTRI richiederà l'adeguamento dei gestionali in uso dalle aziende per la tracciabilità dei rifiuti.

Cosa cambia con il RENTRI?

Cambia la forma del formulario di identificazione del rifiuto (FIR) e del registro di carico/scarico e cambiano le istruzioni di compilazione. Intendiamoci bene però:

i principi di base restano quelli noti, ma cambiano gli strumenti di lavoro e bisogna quindi impararne il funzionamento e, soprattutto, prenderci confidenza per ridurre al minimo gli errori (dovremmo dire “azzerarli”, ma pare poco verosimile).

In sostanza si aggiornano le procedure che si sono consolidate in questi anni (salvo la parentesi SISTRI) e ogni azienda deve quindi avviare la transizione verso le nuove, iniziando a iscriversi al RENTRI e a formare il personale che dovrà utilizzarlo, in modo da arrivare pronta al momento in cui non sarà più possibile utilizzare i vecchi strumenti.

Il RENTRI consegne la digitalizzazione delle registrazioni relative alla gestione dei rifiuti.

Obblighi di iscrizione al RENTRI e scadenze

Partiamo dall’individuazione dei soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI e delle relative scadenze:

  1. enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di cinquanta dipendenti, e per tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali (impianti di recupero, trattamento e smaltimento, trasportatori, commercianti e intermediari, associazioni di categoria) devono iscriversi a partire dal 15 dicembre 2024 ed entro il 13 febbraio 2025;
  2. enti o imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di dieci dipendenti devono iscriversi a partire dal 15 giugno 2025 ed entro il 14 agosto 2025;
  3. tutti i restanti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi devono iscriversi a partire dal 15 dicembre 2025 ed entro il 13 febbraio 2026.

Gli unici soggetti esclusi dal RENTRI saranno di fatto i produttori di rifiuti non pericolosi al di sotto dei 10 dipendenti.

Le novità del RENTRI interessano produttori di rifiuti, trasportatori, gestori di impianti di trattamento, smaltitori, intermediari, commercianti.

Di seguito, invece, le altre scadenze che riguardano l’utilizzo dei nuovi strumenti.

a. Entrata in vigore dei nuovi modelli

Dal 13 febbraio 2025, a prescindere dall’obbligo di iscrizione al RENTRI

b. Obbligo di tenuta del registro di carico e scarico in formato digitale

  • Soggetti di cui al precedente punto 1: a decorrere dal 13 febbraio 2025;
  • Soggetti di cui ai precedenti punti 2 e 3: dalla data di iscrizione al RENTRI.

c. Obbligo di emissione del FIR in formato digitale

Dal 13 febbraio 2026, per i soli operatori obbligati all’iscrizione al RENTRI.

Gli unici soggetti esclusi dal RENTRI saranno di fatto i produttori di rifiuti non pericolosi al di sotto dei 10 dipendenti.

Cosa si sa a oggi del RENTRI?

A oggi, 19 gennaio 2024, risultano pubblicate mediante decreti direttoriali:

  • le modalità operative per la trasmissione dei dati al RENTRI;
  • le modalità di accesso e di iscrizione da parte degli operatori;
  • i requisiti informatici per garantire l’interoperabilità con i software aziendali;
  • le modalità di funzionamento degli strumenti di supporto messi a disposizione degli operatori;
  • le istruzioni di compilazione del formulario di identificazione del rifiuto;
  • le istruzioni di compilazione del registro cronologico di carico e scarico rifiuti.

Come formarsi

Partendo dai canali ufficili, quindi consultando i due siti di riferimento: quello ufficiale del Registro e quello del portale di supporto. Poi, a sentire i messaggi ufficiali, sarà l’Albo Nazionale Gestori Ambientali a organizzare specifici eventi formativi e informativi, ma non mancano iniziative da parte degli operatori del settore.