Nel panorama delle certificazioni che promuovono la sostenibilità sociale, la certificazione PAS 24000 rappresenta una novità di rilievo. Meno nota e diffusa rispetto alla certificazione SA 8000, ha il vantaggio di essere integrabile con le certificazioni ISO più note e diffuse (ex. 9001, 14001, 45001) e di ricalcarne tempi e modi di verifica. Vediamo di capire di cosa si stratta e quali sono i vantaggi per le aziende, con un focus sul tema degli appalti.
Che cos’è la PAS 24000?
La PAS 24000 è uno standard sviluppato dal British Standard con l’obiettivio di definire i requisiti di un sistema di gestione sociale, favorendone l’implementazione e l’integrazione rispetto agli standard gestionali più diffusi. Potremmo dire che la PAS 24000 è per la SA8000 quello che la ISO 45001 è stata per la vecchia BS OHSAS 18001. In termini tecnici, però, la differenza è legata alla natura del soggetto che ha emesso lo standard: la PAS 24000 è stata proposta da un ente di normazione nazionale riconosciuto dal sistema internazionale (ISO), quindi da un soggetto preposto a definire linee guida e riferimenti di normazione; la SA8000, invece, è uno standard proprietario, cioè sviluppato da un soggetto privato (il SAI) al di fuori del sistema di normazione internazionale, e le regole di certificazione sono definite dallo stesso SAI, al di fuori del sistema di accreditamento internazionale.
Differenze principali tra PAS 24000 e SA 8000
1. Ambito di applicazione
Rispetto ai requisiti di responsabilità sociale SA 8000 (lavoro infantile, lavoro forzato od obbligato, salute e sicurezza, libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva, discriminazione, pratiche disciplinari, orario di lavoro, retribuzione), la PAS 24000 adotta un approccio più ampio, includendo due requisiti aggiuntivi in merito a diritti umani ed etica aziendale.
2. Integrazione tra sistemi di gestione e altri requisiti
La PAS 24000 si ispira alla struttura delle norme dei sistemi di gestione ISO, al punto che si sta diffondendo l’idea che si tratti di una ISO 24000 (ma questa forma non è corretta!). Questa equivalenza della struttura delle norme comporta vantaggi operati, in termini di una più facile integrazione dei sistemi di gestione aziendali, quindi una possibilità di ridurre procedure e registrazioni.
Allo stesso tempo, i requisiti sull’etica aziendale aprono la strada a un collegamento con i Modelli 231, che possono a tutti gli effetti diventare strumento per soddisfare le richieste della PAS 24000 in questo ambito.
3. Processo di certificazione e mantenimento
Un ultimo aspetto per nulla trascurabile è che la certificazione PAS 24000 prevede un iter identico a quello richiesto per le certificazioni qualità, ambiente e sicurezza (possibilità di una valutazione preliminare, audit di certificazione suddiviso in stage 1 e stage 2, audit di sorveglienza annuale e ciclo triennale di certificazione) oltre che la possibilità di effettuare audit integrati. Laddove la certificazione SA8000 prevede un’alternanza di verifiche di sorveglianza e follow up che rendono le verifiche dell’ente di certificazione di fatto di frequenza semestrale e non consentono di accorpore gli audit di responsabilità sociale neanche con quelli 45001, per quanto gli aspetti di salute e sicurezza ricadano tra i requisiti SA8000.
Si può passare dalla certificazione SA8000 alla PAS 24000?
La risposta è affermativa, ma non va fraintesa: passare da una certificazione all’altra, significa essenzialmente rinunciare alla certificazione SA8000 per intraprendere il percorso di certificazione PAS 24000. In termini operativi vuol dire effettuare una revisione del proprio sistema di gestione della responsabilità sociale per renderlo rispondente ai requisiti della PAS 24000 anziché a quelli della SA8000 perché, come abbiamo visto al precedente punto 1, i due standard sono in parte sovrapponibili ma non del tutto equivalenti.
Il passaggio non può essere invece inteso come una conversione della certificazione da parte dello stesso ente durante il ciclo di triennale di validità della certificazione. Per questo, da un punto di vista strategico, il “passaggio” è consigliabile in scadenza di certificazione SA8000.
PAS 24000 e SA8000: c’è equivalenza?
Le due certificazioni sono equivalenti se viste come dimostrazione dell’impegno dell’organizzazione nel definire e migliorare le proprie performance di responsabilità sociale. A oggi però non c’è ancora pieno riconoscimento di entrambe le certificazioni da parte delle stazioni appaltanti che, nella maggior parte dei casi, citano espressamente la certificazione SA8000 come strumento per dare evidenza degli interventi in materia di responsabilità sociale nella definizione dei requisiti premianti dei bandi di gara, ma non fanno altrettanto con la PAS 24000. Il fatto che i bandi richiamino possibili sistemi equivalenti alla certificazione SA8000, ha però aperto la strada alla presentazione di quesiti e a conseguenti riconoscimenti di punteggi tecnici equivalenti anche per le certificazioni PAS 24000. Per questo motivo ci si attende una progressiva diffusione del riconoscimento della certificazione e un crescente interesse da parte delle aziende.
Conclusioni
La certificazione PAS 24000 rappresenta un’opportunità strategica per le aziende che desiderano dimostrare il proprio impegno in ottica di sostenibilità, anche per quelle aziende che hanno già ottenuto la certificazione SA8000. Pur condividendo alcuni principi con la SA8000, la PAS 24000 ha il vantaggio di favorire l’integrazione con altri standard e di richiedere un iter di certificazione e di mantenimento meno oneroso e integrabile con quello di altre norme.
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